Piano Integrato di Attività e Organizzazione. Dopo i decreti attuativi, al via l’osservatorio con un accordo interuniversitario tra CERVAP e CEPASS

Decolla il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) che assorbe molti dei documenti di programmazione che finora le amministrazioni pubbliche erano tenute a predisporre annualmente: performance, fabbisogni del personale, parità di genere, lavoro agile, anticorruzione.

Il quadro normativo per la presentazione dei nuovi Piani è stato completato con il Dpr pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e con la firma – da parte del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e, per il concerto, del ministro dell’Economia, Daniele Franco – del decreto ministeriale che definisce i contenuti e lo schema tipo del Piao, nonché le modalità semplificate per gli enti con meno di 50 dipendenti.

Il Centro di Ricerca sul Valore Pubblico (CERVAP), promosso dal Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Ferrara, ha firmato un accordo quadro interuniversitario con il Centro di Ateneo per la Pubblica Amministrazione “Silvio Spaventa” (CEPASS), promosso dal Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, per la costituzione di un Osservatorio sul Piano Integrato di Attività e Organizzazione.

Il CERVAP persegue da statuto scopi di ricercaalta formazione e terza missione, sulle seguenti aree tematiche: Valore Pubblico; Performance Management; Risk Management con focus su Anticorruzione e Trasparenza; Benessere e sviluppo sostenibile; Salute economico-finanziaria; Salute organizzativa; Salute digitale; Governance; Accountability; Marketing. Anche il CEPASS svolge attività di ricerca, di formazione e di terza missione su tematiche relative alla Pubblica Amministrazione.

L’Osservatorio sui PIAO sarà coordinato dai Direttori Scientifici Prof. Enrico Deidda Gagliardo (CERVAP) e Prof. Andrea Ziruolo (CEPASS) che verranno supportati, a tal fine, da un board di esperti di alto profilo, provenienti dall’ambito accademico e istituzionale.  L’osservatorio sul PIAO avrà ad oggetto l’analisi e la valutazione della qualità dei PIAO adottati dalle PA dei diversi comparti e cluster, in termini di:

  • Semplificazione;
  • Selettività;
  • Adeguatezza;
  • Integrazione;
  • funzionalità verso il Valore Pubblico.

I risultati delle analisi sui PIAO saranno messi a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni e di tutti gli interessati in un’ottica di accrescimento collettivo del Valore Pubblico generato.

Ports of Genoa e risk management: un accordo per un sistema di internal audit multilivello

Ports of Genoa e Risk Management. Un recente accordo tra il Centro di Ricerca sul Valore Pubblico (CERVAP), promosso dal Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Ferrara, e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale per la progettazione di un sistema di internal audit multilivello nella prospettiva della gestione integrata dei rischi.

Il Centro di Ricerca sul Valore Pubblico, particolarmente attivo sui temi del Performance Management e del Risk Management, persegue da statuto scopi di ricerca, alta formazione e terza missione, erogando in tali ambiti:

  • attività di ricerca con riferimento alla Pubblica Amministrazione dei diversi comparti, anche su commissione, offrendo alta qualificazione, esperienza e know-howall’avanguardia;
  • attività di alta Formazione, interattiva e orientata all’apprendimento attivo nei settori di competenza, anche nella forma di laboratori di accompagnamento metodologico;
  • attività di public engagement e trasferimento di conoscenze finalizzate alla diffusione dei risultati delle collaborazioni o delle ricerche.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che comprende i porti di Genova, Pra’, Savona e Vado, viene istituita con il Decreto Legislativo n. 169 del 4 agosto 2016 che riorganizza e razionalizza la disciplina delle autorità portuali di cui alla legge n. 84 del 28 gennaio 1994. Il complesso delle sue attività nei vari scali la collocano tra i maggiori sistemi portuali italiani, per quantità di traffico merci e passeggeri, numero di collegamenti marittimi e qualità di servizi complementari offerti.

Il presidente dell’ADSP Mar Ligure Occidentale Dott. Paolo Emilio Signorini ha scelto quindi il gruppo di ricercatori del CERVAP per una collaborazione biennale sul tema del risk management.

In linea con gli scopi del Centro, il Direttore Scientifico e un team di ricercatori del Centro di Ricerca, erogheranno le attività di ricerca, formazione e terza missione finalizzate all’analisi e alla mappatura dei rischi dell’Autorità di Sistema Portuale finalizzate alla progettazione di un sistema di audit interno multilivello nella prospettiva della gestione integrata dei rischi. Non mancheranno attività di affiancamento formativo di base e specifico nonché veri e propri Innovation Lab con il team di lavoro.

IIAS-EUROMENA Conference 2022: pubblica amministrazione giovane e globale

Dal 27 giugno al 1° luglio 2022 si terrà, a Roma, la conferenza dell’International Institute of Administrative Science (IAAS): “IIAS-EUROMENA Conference 2022”. La conferenza è organizzata dall’Università di Roma Tor Vergata ed in particolare dal Gruppo di Ricerca in Government e Civil Society del Dipartimento di Management e Diritto della Facoltà di Economia di Tor Vergata.

Il Gruppo di Ricerca in Government e Civil Society è diretto dal Prof. Marco Meneguzzo, aderente al Centro di Ricerca sul Valore Pubblico (CERVAP), e promuove ricerca, didattica e attività di terza missione nel campo del management pubblico e dell’innovazione sociale, integrando esperienze e competenze provenienti dal settore pubblico e privato e avvalendosi di un network nazionale ed internazionale di ricercatori, di università e associazioni scientifiche, esperti qualificati, tecnici delle amministrazioni pubbliche.

Il tema principale della conferenza è “Next Generation Governance e pubblica amministrazione giovane e globale: mobilitare persone, competenze, energie per una nuova normalità sostenibile”. Si tratteranno temi quali la pianificazione e la gestione strategica per il Next Generation EU, la digitalizzazione e le tecnologie emergenti per la ripresa e la resilienza, l’anticorruzione e il corruption risk management.

La conferenza sarà ospitata nei locali dell’Università di Roma Tor Vergata e dell’Università LUISS di Roma, nonché presso alcuni edifici del Governo italiano. Numerosi sono i partner nazionali ed internazionali provenienti dal mondo accademico e istituzionale, nonché le istituzioni internazionali.

Sarà aperta una “call for panel” finalizzata a identificare le ricerche chiave e gli argomenti pratici relativi al tema principale e ai key topics della conferenza. I temi di ricerca scaturenti da tali panel aiuteranno a definire il programma stesso della conferenza.

Per maggiori informazioni si rimanda al seguente link: https://iias-euromena-conference2022.org

Prorettore alla creazione di Valore Pubblico: una delega innovativa per l’Università degli Studi di Ferrara

Ferrara, 13 Dicembre 2021. La nuova Rettrice dell’Università degli Studi di Ferrara Prof.ssa Laura Ramaciotti con proprio decreto ha nominato in qualità di “Prorettore alla Programmazione, al Bilancio e alla creazione di Valore Pubblico” il Prof. Enrico Deidda Gagliardo, Direttore Scientifico del Centro di Ricerca sul Valore Pubblico, del Master sul Miglioramento delle Performance degli Enti Territoriali e delle altre pubbliche amministrazioni (PERF.ET), del Master in Public Management & Innovation della Bologna Business School (BBS) dell’Università degli Studi di Bologna e Professore Ordinario di⁠ Performance,⁠ Anticorruzione⁠ e⁠ Valore⁠ Pubblico⁠ presso il Dipartimento di Economia e Management.

Si tratta della prima carica istituzionale nel panorama italiano dedicata alla creazione di Valore Pubblico inteso come “il miglioramento del livello di benessere economico-sociale-ambientale dei destinatari delle politiche e dei servizi pubblici rispetto alle condizioni di partenza”. Un concetto condiviso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e che, anche grazie agli sforzi dello stesso Prof. Enrico Deidda Gagliardo, sta prendendo sempre più piede all’interno della Pubblica Amministrazione.

Il gruppo di lavoro del Centro di Ricerca sul Valore Pubblico è molto attivo su questo tema e ha da poco pubblicato i risultati dell’Osservatorio del Valore Pubblico creato dalle Città Metropolitane: si tratta di 88 indicatori, ripartiti nelle quattro dimensioni della performance (Impatto, Efficacia, Efficienza e Stato delle Risorse) per favorire la diffusione di pratiche di programmazione integrata del Valore Pubblico in una logica interistituzionale.

Nei prossimi tre anni il Prof. Enrico Deidda Gagliardo eserciterà per l’Università degli Studi di Ferrara le funzioni di indirizzo, iniziativa e coordinamento delle attività inerenti la creazione di Valore Pubblico, un ambito di particolare rilevanza per l’Università degli Studi di Ferrara, che avranno ad oggetto il supporto alla misurazione delle performance e degli impatti dell’università stessa su studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo, territorio, con particolare riferimento alle missioni del sistema universitario.

CERVAP e Fondazione ComPA FVG: una convenzione per la mappatura e la semplificazione dei processi interni

Dopo la recente sottoscrizione dell’accordo quadro, il Centro di Ricerca sul Valore Pubblico (CERVAP), promosso dal Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Ferrara, e la Fondazione ComPA FVG, ente strumentale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani del Friuli-Venezia Giulia, hanno firmato la prima convenzione attuativa riguardante la mappatura e la semplificazione dei processi interni nell’ottica dell’integrazione tra Performance Management e Risk Management.

Il Centro di Ricerca sul Valore Pubblico persegue da statuto scopi di ricerca, alta formazione e terza missione, erogando in tali ambiti:

  • attività di ricerca con riferimento alla Pubblica Amministrazione dei diversi comparti, anche su commissione, offrendo alta qualificazione, esperienza e know-how all’avanguardia;
  • attività di alta formazione, interattiva e orientata all’apprendimento attivo nei settori di competenza, anche nella forma di laboratori di accompagnamento metodologico;
  • attività di public engagement e trasferimento di conoscenze finalizzata alla diffusione dei risultati delle collaborazioni o delle ricerche.

La Fondazione ComPA FVG nasce nel 2015 per volontà delle Associazioni dei Comuni, Province, Comunità Montane e Aziende sanitarie del Friuli-Venezia Giulia con l’obiettivo di rafforzare la capacità istituzionale, di pianificazione, organizzativa e gestionale delle Autonomie locali, degli Enti e delle Aziende pubbliche del Friuli-Venezia Giulia.

La fondazione ComPA FVG, nella figura del presidente Rodolfo Ziberna, ha scelto quindi il gruppo di ricercatori del CERVAP per una collaborazione pluriennale riguardante la mappatura dei processi interni nell’ottica dell’integrazione tra Performance Management e Risk Management degli enti locali del Friuli-Venezia Giulia.

In linea con gli scopi del Centro, il Direttore Scientifico e un team di ricercatori aderenti al CERVAP, erogheranno le attività di ricerca, formazione e terza missione finalizzate alla mappatura integrata e alla successiva reingegnerizzazione e semplificazione dei processi interni, anche al fine di creare un “Osservatorio sulla semplificazione dei processi interni degli Enti Locali” che sarà disponibile online per altri enti che vogliano utilizzare la metodologia proposta.

Premio Antonino Borghi di ANCREL: ex studente UNIFE e del CERVAP vince la quarta edizione

Roma, 16 Ottobre 2021. Il Dott. Dario Rocchi, laureato magistrale nel Marzo del 2021 in Management e Politiche Pubbliche presso l’Università degli Studi di Ferrara si è aggiudicato la quarta edizione del premio Antonino Borghi, nell’ambito dei lavori del Convegno Nazionale di sabato 16 Ottobre 2021 “Il PNRR e il sistema di programmazione degli enti locali” organizzato a Roma, preso la Sala Fellini – Roma Eventi Piazza di Spagna, dall’Associazione Nazionale Certificatori e Revisori degli Enti Locali (ANCREL).

Il premio, giunto alla quarta edizione, è dedicato alla memoria di Antonino Borghi, già presidente di ANCREL, al quale si deve la creazione e la diffusione della cultura dei controlli nelle amministrazioni locali. ANCREL, con l’intento di promuovere la ricerca sul tema della contabilità e della revisione negli enti locali nel mondo accademico, attribuisce tale premio alle migliori tesi di laurea sulle tematiche relative alla contabilità pubblica e alla revisione degli enti locali.

Il Dott. Dario Rocchi, già laureato magistrale in economia aziendale e gestione d’impresa, ha iniziato questo percorso di specializzazione nella Pubblica Amministrazione nel 2018 con un Master sul Miglioramento delle Performance degli Enti Territoriali e delle altre pubbliche amministrazioni (Master PERF.ET). Lo scopo della tesi dal titolo “Le dimensioni della deficitarietà e dell’equilibrio finanziario degli enti locali: un’analisi multivariata dei grandi e medi comuni dell’Emilia-Romagna” è quello di individuare, partendo dal vigente sistema di indicatori, ulteriori dimensioni di squilibrio economico-finanziario al fine di migliorare la capacità di rilevare situazioni di criticità di bilancio negli enti locali.

Alla consegna del premio avvenuta per mano della Sig.ra Borghi, il Dott. Dario Rocchi ha ringraziato il Comitato Scientifico del premio, presieduto dal Prof. Andrea Ziruolo, l’Associazione Nazionale Certificatori e Revisori degli Enti Locali (ANCREL) e il presidente Dott. Marco Castellani, il suo relatore Prof. Enrico Deidda Gagliardo e il team del Centro di Ricerca sul Valore Pubblico (CERVAP) dell’Università degli Studi di Ferrara.

Politiche giovanili: il Prof. Enrico Deidda Gagliardo nel “COmitato per la Valutazione dell’Impatto GEnerazionale delle politiche pubbliche”

Il Ministro per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, ha istituito il COVIGE, il COmitato per la Valutazione dell’Impatto Generazionale delle politiche pubbliche, che avrà il compito di elaborare indicatori e raccogliere dati sull’impatto delle politiche pubbliche e delle misure inerenti, direttamente o indirettamente, le nuove generazioni, a cominciare dai risultati attesi dalle progettualità contenute nel PNRR.

L’istituzione del Comitato di cui oggi [22 luglio 2021] avviamo i lavori, rappresenta un grande salto di qualità nell’impostazione delle politiche giovanili. I giovani sono messi al centro delle politiche del Governo attraverso strumenti e indicatori in grado di misurare e quindi coordinare le dinamiche”.  Con queste parole il Ministro Fabiana Dadone ha aperto i lavori del comitato, alla presenza del Capo di Gabinetto, Prof. Giovanni Panebianco, e del Capo Dipartimento, Cons. Marco De Giorgi.

Il Comitato, presieduto dal Ministro Dadone, è composto da diciassette componenti selezionati tra dirigenti e rappresentanti di pubbliche amministrazioni, come Istat, Inps, Inapp, Istituto superiore di sanità, nonchè docenti universitari, ed esperti di valutazione e politiche giovanili, tra cui i rappresentanti del Consiglio nazionale dei giovani e dell’Agenzia nazionale per i giovani.

Tra questi anche il Prof. Enrico Deidda Gagliardo, Direttore Scientifico del CERVAP, il Centro di Ricerca sul Valore Pubblico, e Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Ferrara.

Tra i compiti del COVIGE, nei prossimi mesi, ci sarà la definizione degli indicatori utili per la valutazione di impatto generazionale anche con riferimento a modelli praticati in altri paesi UE e agli obiettivi di sviluppo sostenibile della Agenda 2030 e l’elaborazione di proposte sulla valutazione dell’impatto delle misure destinate ai giovani nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Valore Pubblico e Occupazione: il Prof. Enrico Deidda Gagliardo in Audizione alla Camera dei Deputati

La sfida dell’occupazione è da sempre un tema critico in Italia e le ripetute flessioni congiunturali conseguenti all’emergenza sanitaria ne hanno peggiorato le condizioni con stime tutt’altro che positive.

Attualmente, il sistema di politiche attive del lavoro è gestito da una rete di attori, pubblici e privati, a livello centrale e decentrato, che richiede di essere potenziata, così come da impegni del Governo, a motivo delle criticità e crucialità delle sfide che dovrà affrontare nel prossimo futuro.

Risulta del tutto evidente che queste risorse devono garantire il massimo risultato possibile in termini di efficacia: in una situazione così critica, ogni euro investito deve generare un beneficio per la collettività; un beneficio chiaro, concreto, individuabile e significativo.

A tale stregua, appare necessario dotarsi, in linea con le indicazioni del Dipartimento della Funzione Pubblica, di uno strumento di misurazione multidimensionale del Valore Pubblico generato dal sistema dei servizi dedicati all’impiego, verso cui i sistemi della performance delle PA dovranno tendere, rendendo possibile una valutazione che, oltre a dare conto degli effetti dell’investimento consenta di individuare rapidamente le azioni necessarie a migliorarne l’efficacia e l’efficienza.

Martedì 20 luglio, alle ore 13.40, l’XI Commissione – Lavoro Pubblico e Privato ha svolto le seguenti audizioni nell’ambito della discussione della risoluzione 7-00635 degli On. Antonio Viscomi e Romina Mura, concernente la verifica dell’efficacia degli interventi di politica attiva del lavoro e la definizione degli obiettivi generali in materia per le amministrazioni pubbliche:

 

  • Enrico Deidda Gagliardo, ordinario di economia aziendale presso l’Università degli studi di Ferrara;
  • Chiara Pollina, amministratrice unica della società Valore Comune srl;
  • Renato Ruffini, ordinario di organizzazione aziendale presso l’Università statale di Milano;
  • Angelo Maria Savazzi, esperto di valutazione della performance amministrativa e individuale nelle amministrazioni pubbliche;
  • Elena Zuffada, ordinaria di economia aziendale presso l’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano.

 

Ma che cosa è il Valore Pubblico generato dalle politiche del lavoro?

Secondo il Prof. Enrico Deidda Gagliardo è il livello di benessere dei destinatari delle politiche attive del lavoro (lavoratrici/lavoratori, imprese e PA), cristalizzato in una “occupazione soddisfacente” ovvero adeguata rispetto alle competenze delle persone e delle esigenze delle imprese e delle PA, conseguito tramite la ricerca di un equilibrio dinamico tra gli impatti (economico, sociale, ambientale e sanitario) delle suddette politiche, grazie ad un organizzazione efficace ed efficiente della rete pubblico-privata dei servizi per l’impiego, capace di gestire i rischi di mancata, minore o inadeguata occupazione (oltre che di cherry picking),  a partire dalla cura della salute della amministrazioni pubbliche, delle agenzie del lavoro e degli altri soggetti della rete. Tutto ciò, in modo funzionale ad obiettivi generali, ex art. 5, comma 1, lett. a del D.Lgs. 150/2009 come modificato dal D.Lgs. 74/2017, sulle politiche del lavoro definibili a livello nazionale e misurabili anche in termini di BES e/o SDGs.

Con una formula semplifcata: + SALUTE RISORSE della Rete dei Servizi per l’Impiego –> + PERFORMANCE RSI –> RISCHI RSI –> + IMPATTI su lavoratrici/lavoratori e imprese –> + VALORE PUBBLICO generato dalle politiche del lavoro

FORUM PA 2021: gli interventi del Prof. Enrico Deidda Gagliardo

FORUM PA 2021: gli interventi del Prof. Enrico Deidda Gagliardo

FORUM PA 2021, il più grande evento nazionale sull’innovazione si è tenuto, anche quest’anno, tutto in digitale dal 21 al 25 giugno. In cinque giorni, un ricco palinsesto di incontri di scenario, talk, seminari, interviste, academy di formazione, per un totale di 180 ore di diretta, oltre 700 relatori e quasi 200 eventi in diretta streaming dedicati alle azioni necessarie ad attuare le missioni e i progetti del PNRR per fare ripartire il Paese.

Il tema guida è stato “Connettere le energie vitali del Paese” attorno alle missioni, agli obiettivi e agli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’attuazione del PNRR è, in questo senso, una grande impresa collettiva e la Pubblica Amministrazione potrà esserne il “motore” che coinvolge tutti gli attori.

Il Prof. Enrico Deidda Gagliardo, Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Ferrara e Direttore Scientifico del CERVAP – Centro di Ricerca sul Valore Pubblico, ha preso parte anche a questa edizione di FORUM PA come relatore e con uno spazio interamente dedicato al tema della Public Value Governance.

Riorientare lo sviluppo: la transizione amministrativa premessa per la ripresa

Nell’evento del 21 Giugno 2021 sul “nuovo alfabeto per la Pubblica Amministrazione”, dalle 14.00 alle 18.00, il Prof. Enrico Deidda Gagliardo è intervenuto come relatore, in un evento coordinato dal Dott. Carlo Mochi Sismondi che ha visto la presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

La “Public Value Governance” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Nel Talk del 23 Giugno 2021 dalle 11.00 alle 12.30, il Prof. Enrico Deidda Gagliardo ha coordinato il dibattito su come governare le performance e gestire i rischi per migliorare il benessere e favorire lo sviluppo dei territori e dei cittadini. Ciro Esposito (Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili), Andrea Ciaffi (Dirigente Affari europei e internazionali – Conferenza delle Regioni e delle Province autonome), Sandro Mazzatorta (Direttore Generale – Comune di Ferrara), Niccolò Cusumano (Associate Professor of Practice – SDA Bocconi School of Management), Gianpiero Ruggiero (Esperto in performance management e processi di innovazione – CNR) hanno contribuito al dibattito sul modello di governance delle Amministrazioni locali, delle Regioni e degli Enti locali per la creazione di Valore Pubblico nonché sul miglioramento dei livelli di salute professionale e digitale per una Buona Amministrazione.

Quali prospettive per lo Smart Working nella PA dopo la pandemia? Il ruolo dei POLA e la loro evoluzione

Nell’evento del 25 Giugno 2021 dalle 17.00 alle 18.00, coordinato dal Prof. Mariano Corso (Responsabile Scientifico Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità Politecnico di Milano e Presidente P4I), Antonio Naddeo (Presidente ARAN) e Enrico Deidda Gagliardo hanno analizzato, ad alcuni mesi dall’introduzione dei POLA e dell’Osservatorio Nazionale del Lavoro Agile nelle Pubbliche Amministrazioni, i risultati delle ricerche condotte in merito all’adozione e alla qualità programmatica dei POLA, disegnando le traiettorie delle sfide per lo sviluppo dello Smart Working nella PA oltre la Pandemia.

Smart Working, la prima indagine sulla qualità del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA)

Smart Working, la prima indagine sulla qualità del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA)

Oggetto del monitoraggio sono 34 amministrazioni del comparto “Funzioni Centrali” che hanno pubblicato il Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA) entro il 30 Aprile 2021, sul portale della performance o sul proprio sito istituzionale.

La media della qualità complessiva si attesta sul 67%. Sul podio degli enti con la più alta qualità programmatica del POLA troviamo l’ISTAT (90%), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (89%) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (88%), che divengono a pieno titolo possibili benchmark di riferimento.

Tuttavia, sono ancora diverse le criticità da migliorare, come l’insufficiente valutazione degli impatti esterni e interni dello smart working e la necessità di affinare ulteriormente le scelte organizzative, formative, tecnologiche e/o logistiche. Se da un lato si è assistito ad una grande capacità di reazione organizzativa in risposta all’emergenza Covid, dall’altro non si sono monitorati adeguatamente degli effetti.

Sono questi i principali risultati della prima indagine sulla qualità dei Piani organizzativi del lavoro agile (POLA) 2021-2023, presentata durante la riunione del 12 maggio dell’Osservatorio nazionale del lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche.

“Avremo a regime, tra sei mesi, lo smart working come una delle modalità contrattualizzate di espressione del lavoro pubblico e avremo esperienze da studiare, spero tutte di qualità e di successo. Questo è il percorso che abbiamo individuato: massimo pragmatismo, massima flessibilità e massima responsabilità, tenendo conto della soddisfazione dei cittadini e dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi” il commento del Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta in apertura della riunione.

La ricerca, con l’obiettivo di mappare la qualità programmatica dei POLA, intesa come livello di adeguatezza dei contenuti al fine di rendere il Piano Organizzativo del Lavoro Agile uno strumento di guida nell’organizzazione del lavoro agile ordinario o smart working, è stata coordinata dal professor Enrico Deidda Gagliardo e realizzata in stretta collaborazione tra il CERVAP – Centro di Ricerca sul Valore Pubblico dell’Università degli Studi di Ferrara e l’Ufficio per la Valutazione della Performance del Dipartimento della Funzione Pubblica.

L’intervista di Forum PA sulla qualità dei POLA al Prof. Enrico Deidda Gagliardo

Relazione 2020 del CNEL, il Prof. Enrico Deidda Gagliardo tra i co-autori con un capitolo sulla “resilienza programmatica delle amministrazioni pubbliche”

Relazione 2020 del CNEL, il Prof. Enrico Deidda Gagliardo tra i co-autori con un capitolo sulla “resilienza programmatica delle amministrazioni pubbliche”

La Relazione 2020 del CNEL sui livelli e la qualità dei servizi offerti dalle Pubbliche Amministrazioni ai cittadini è stata presentata il 30 Marzo 2021 in diretta streaming sul canale Youtube del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, alla quale è intervenuto anche il Ministro per la Pubblica Amministrazione On. Renato Brunetta.

L’ottava relazione che il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) presenta al Parlamento si colloca in un periodo eccezionale colpito dall’emergenza pandemica che ne ha profondamente influenzato l’impostazione e i contenuti.

“La pandemia ci ha insegnato che le infrastrutture e le competenze digitali sono indispensabili per tutte le attività sociali ed economiche: la scuola e l’università, innanzitutto, la sanità, i servizi pubblici e sociali, la logistica, i trasporti. Lo smartworking o la dad ma anche le prime pratiche di telemedicina sono stati importantissimi per affrontare l’emergenza ma hanno fatto emergere anche il grande gap del nostro Paese. E rischiano di pesare enormemente se non si corre subito ai ripari. Se vogliamo ripartire velocemente dopo lo stop obbligato servono investimenti per favorire lo sviluppo delle reti e le infrastrutture digitali e per formare le competenze” ha affermato il presidente del CNEL, Tiziano Treu.

Nella stesura della “Relazione 2020 del CNEL al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi offerti dalle Amministrazioni pubbliche centrali e locali alle imprese e i cittadini” il CNEL ha potuto contare sulla preziosa collaborazione di oltre venti amministrazioni pubbliche e di molti esperti ad esse associati, tra cui anche il Prof. Enrico Deidda Gagliardo, Direttore Scientifico del Centro di Ricerca sul Valore Pubblico (CERVAP) nonché Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Ferrara, autore di un capitolo avente ad oggetto “la resilienza programmatica. Ovvero se e come le amministrazioni hanno modificato la propria programmazione delle performance a seguito della pandemia da COVID-19”.

“Abbiamo messo il capitale umano pubblico al centro della ripresa per restituire dignità, autorevolezza, valore e orgoglio a quei volti della Repubblica, come li ha definiti il presidente Mattarella, che sono stati in prima linea contro il Covid e che operano ogni giorno per fornire beni e servizi pubblici a 60 milioni di italiani. Ora sblocchiamo i concorsi, rinnoviamo i contratti, semplifichiamo le procedure: dobbiamo permettere alle nostre amministrazioni di attuare i progetti e gli investimenti del PNRR. È un’enorme responsabilità, ma anche un’enorme opportunità”, ha affermato il Ministro per la PA, On. Renato Brunetta.

Il 3 Marzo si insedia la Commissione tecnica dell’Osservatorio nazionale del Lavoro Agile

Il 3 Marzo si insedia la Commissione tecnica dell’Osservatorio nazionale del Lavoro Agile

“Lo smart working è stato certamente fondamentale durante la fase acuta della pandemia e ha segnato un cambiamento culturale da cui bisogna trarre tutte le conseguenti analisi”, così commenta il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta.

Su 162 amministrazioni monitorate attraverso il Portale della performance del Dipartimento della Funzione Pubblica sono 54, cioè il 33% circa, quelle che alla scadenza del 31 gennaio 2021, fissata dal “Decreto Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34) hanno pubblicato il Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA).

Antonio Naddeo, consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Coordinatore della Commissione tecnica dell’Osservatorio del Lavoro Agile, avrà il compito, su mandato del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, di insediare e avviare mercoledì 3 marzo alle ore 11.00 la Commissione tecnica dell’Osservatorio nazionale del Lavoro Agile, presso la Presidenza del Consiglio e previsto sempre dal “Decreto Rilancio”.

Ma che cosa è il POLA? Il Piano Organizzativo del Lavoro Agile è una specifica sezione del Piano della Performance, uno strumento di programmazione del lavoro agile, ovvero delle sua modalità di attuazione e sviluppo, da adottare entro il 31 gennaio di ogni anno. L’idea di base ha un forte significato organizzativo: il lavoro agile non è improvvisazione, e quindi situazione di emergenza, ma programmazione, in armonia con i diversi strumenti previsti dal legislatore.

Il Prof. Enrico Deidda Gagliardo, Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Ferrara e Direttore Scientifico del Centro di Ricerca sul Valore Pubblico (CERVAP), insieme ad altri 13 esperti del settore pubblico e privato o provenienti dal mondo universitario, costituiranno la Commissione Tecnica dell’Osservatorio nazionale del Lavoro Agile di recente introduzione dal Ministro Fabiana Dadone.

Sul POLA, il Ministro Renato Brunetta continua “Ora occorre ricondurlo ad essere uno degli strumenti di organizzazione del lavoro delle singole amministrazioni, strettamente connesso al livello di qualità dei servizi da fornire a cittadini e imprese. […] Il fenomeno va studiato a fondo e servono grandissimi investimenti dal punto di vista progettuale, di relazioni sindacali, regolativi, infrastrutturali e di intelligenza sociale anche alla luce della sfida della transizione digitale che l’Europa ci chiama a raccogliere”.

Il Prof. Enrico Deidda Gagliardo nominato nella “Commissione Tecnica dell’Osservatorio nazionale del Lavoro Agile”

Enrico Deidda Gagliardo nominato nella Commissione Tecnica sul Lavoro Agile

“La rivoluzione dello smart working nelle Pa non può essere calata dall’alto, va invece accompagnata, sostenuta e monitorata con attenzione. Il cambiamento ha bisogno di essere governato”. Così ha anticipato la recente introduzione dell’Osservatorio nazionale del Lavoro Agile il Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, che segue l’approvazione a Dicembre 2020 delle Linee Guida che guideranno le Pubbliche Amministrazioni nella predisposizione del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA).

Sono diversi i compiti affidati all’Osservatorio nazionale che potrà elaborare spunti, proposte e indirizzi tecnico-metodologici in materia di lavoro agile e smart working nella Pubblica Amministrazione, anche di carattere normativo, organizzativo o tecnologico. In questo senso, potrà anche interagire con i principali stakeholder, per sviluppare le competenze del personale pubblico, le capacità manageriali dei dirigenti, la misurazione e valutazione delle performance organizzative e individuali.

Tra le competenze dell’Osservatorio nazionale, in base all’art. 2 del D.M. 4 novembre 2020, vi sarà l’analisi dello stato di implementazione dei POLA da parte degli enti, il monitoraggio degli effetti sull’organizzazione delle amministrazioni e sulle attività svolte dalle stesse, in particolare sui servizi erogati a cittadini e imprese in termini di benefici per l’amministrazione e i cittadini e, infine, la promozione di specifiche iniziative di sensibilizzazione e di comunicazione in materia di lavoro agile e smart working nella Pubblica Amministrazione.

A supporto alle attività della Commissione Tecnica dell’Osservatorio, è stato nominato il Prof. Enrico Deidda Gagliardo Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Ferrara e Direttore Scientifico del Centro di Ricerca sul Valore Pubblico (CERVAP) insieme ad altri 13 esperti del settore pubblico e privato o provenienti dal mondo universitario, che andranno a costituire una Commissione Tecnica. Come specificato nel D.M. 20 gennaio 2021, i componenti dell’Osservatorio nazionale del lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche, nonché quelli della Commissione tecnica, sono nominati per un triennio e possono essere confermati una sola volta.

Approvate le Linee Guida del Piano Organizzativo del Lavoro Agile

Pubblica Amministrazione in Smartworking con le Linee Guida del Piano Organizzativo del Lavoro Agile

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha approvato le Linee Guida che guideranno le PA nella predisposizione del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA) con particolare riferimento alla definizione di appositi indicatori di performance.

Nonostante si tratti di una modalità di lavoro già da tempo disciplinata dall’ordinamento italiano, è solamente a causa dell’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 che la Pubblica Amministrazione ha dovuto far ricorso ad un uso massiccio di “smartworking“. Finora, infatti, è stato oggetto di limitate sperimentazioni e alcuni tentativi di attuazione. Tant’è che le PA hanno dovuto scoprire punti di forza e di debolezza che ne hanno generato un ampio e diffuso dibattito

Il Piano Organizzativo del Lavoro Agile è una specifica sezione del Piano della Performance, uno strumento di programmazione del lavoro agile, ovvero delle sua modalità di attuazione e sviluppo, da adottare entro il 31 gennaio di ogni anno. L’idea di base ha un forte significato organizzativo: il lavoro agile non è improvvisazione, e quindi situazione di emergenza, ma programmazione, in armonia con i diversi strumenti previsti dal legislatore (come il Piano Triennale per l’Informatica, il Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale o il Piano Triennale di Formazione del Personale).

L’adozione del POLA non è obbligatoria ma il Legislatore ha stabilito che il lavoro agile si applica comunque ad almeno il 30% dei dipendenti (invece del 60% in caso di adozione del Piano), così come previsto dalla Legge Madia. La scelta sulla progressività e sulla gradualità dello sviluppo del lavori agile è comunque rimessa ad ogni amministrazione.

Vengono infine definite indicatori minimi da introdurre e monitorare nel 2021, in fase di avviso, così da creare la base di partenza per successive serie storiche. Tali indicatori fanno riferimento:

  • alle condizioni abilitanti del lavoro agile, valutate in termini di Salute Organizzativa, Salute Professionale, Salute Economico-Finanziaria e Salute Digitale;
  • alla stato di implementazione, quantitativa e qualitativa;
  • alle performance organizzative, in termini di efficienza, efficacia ed economicità;
  • agli impatti, esterni ed interni.

Le Linee guida saranno presentate dal Direttore Scientifico del Centro di Ricerca sul Valore Pubblico (CERVAP) Prof. Enrico Deidda Gagliardo alle Amministrazioni e agli OIV nell’ambito dell’incontro in streaming fissato per mercoledì 16 dicembre, dalle 10.00 alle 16.30, in occasione dell’avvio del ciclo della performance 2021-2023.

Forum PA 2020 #RestartItalia – L’intervento del Prof. Enrico Deidda Gagliardo del 2 Novembre 2020

Con i finanziamenti straordinari della UE (Recovery Fund ed altri) che si aggiungono a quelli ordinari  diventa sempre più determinante la capacità di formulare progetti  per poter utilizzare gli ingenti fondi messi a disposizione del nostro paese. Sono sempre più centrali, quindi, le competenze in materia di Project Management.

È assolutamente necessario migliorare le capacità di gestione dei fondi ordinari e straordinari, per questo nella Pubblica Amministrazione vanno inserite le competenze di project management. La necessità per garantire un monitoraggio dei progetti non soltanto rispetto all’avanzamento economico ma anche rispetto ai risultati pianificati.

Il Prof. Enrico Deidda Gagliardo, Prorettore dell’Università degli Studi di Ferrara e Direttore Scientifico del CERVAP – Centro di Ricerca sul Valore Pubblico, è intervenuto nella rubrica organizzata da ISIPM – Istituto Italiano di Project Management a Forum PA 2020 Restart Italia.

Tra i relatori: Enrico Mastrofini (Presidente – Istituto Italiano di Project Management), Sabrina Mancini (Consiglio Direttivo – Istituto Italiano di Project Management), Marco Amici (Project manager – Università di Roma Tor Vergata), Federico Porcedda (Project Manager e Coordinatore Corso executive eU-mapsUniversità di Roma Tor Vergata).

Riguarda l’evento:

Luca Papi si aggiudica la seconda edizione del premio SISR “Alberto Bisaschi”

luca-papi-cervap-news

Il Dott. Luca Papi, Assegnista di Ricerca del Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Ferrara e del Centro di Ricerca sul Valore Pubblico, è risultato vincitore del premio intitolato “Alberto Bisaschi” con l’opera coautorata dal Prof. Michele Bigoni (University of Kent), dal Prof. Enrico Deidda Gagliardo (Università degli Studi di Ferrara) e dal Prof. Warwick Funnell (University of Kent) “Accounting for power and resistance: The University of Ferrara under the Fascist regime in Italy”, pubblicata sulla rivista Critical Perspectives on Accounting.

Il premio Alberto Bisaschi, alla sua seconda edizione (anno 2020), viene conferito alla migliore pubblicazione scientifica di Storia della Ragioneria (Accounting History) in lingua inglese, al fine di valorizzare studiosi di cittadinanza italiana che abbiano conseguito risultati di evidente originalità, autonomia e rilevanza nazionale e internazionale.

Il Dott. Luca Papi verrà premiato il 23 ottobre in occasione del convegno dalla Società Italiana di Storia della Ragioneria (SISR) che quest’anno, a causa del Covid-19, si svolgerà online.

Enrico Bracci nominato Consulente Scientifico del Servizio Studi Dipartimentali della Ragioneria dello Stato

news-enrico-bracci-cervap

Dal 1 settembre 2020, il Prof. Enrico Bracci, Vice Direttore del Centro di Ricerca sul Valore Pubblico (CERVAP), ha assunto il ruolo di Consulente Scientifico del Servizio Studi Dipartimentali (SeSD) della Ragioneria Generale dello Stato.

Il Servizio Studi Dipartimentale, posto alle dirette dipendenze del Ragioniere Generale dello Stato, si articola in 5 uffici dirigenziali non generali, i cui compiti sono definiti ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del DPCM 67/2013 e svolge attività di analisi metodologica, studio e ricerca a supporto delle attività di tutto il Dipartimento. Il SeSD, in particolare, svolge:

  • ricerca economica e analisi metodologica in materia di finanza pubblica e di impatto delle politiche di bilancio;
  • studi preliminari volti alla predisposizione di banche dati e di modelli disaggregati in materia di finanza pubblica;
  • studio dell’evoluzione del bilancio dello Stato e delle amministrazioni pubbliche;
  • studio sulla definizione di procedure, di metodologie e di tecniche di rilevazione e di consolidamento dei costi dei servizi e delle attività delle amministrazioni pubbliche
  • studio e analisi dell’economia e della finanza pubblica su base regionale;
  • analisi e studi in materia di contabilità e bilancio ambientale.

Il Prof. Enrico Bracci avrà l’opportunità di occuparsi della definizione di un sistema di regole di contabilità economico-patrimoniale a base accrual ispirato agli attuali IPSAS e agli elaborandi EPSAS nonché nel processo di divulgazione degli stessi IPSAS/EPSAS e dei principi e delle regole di base della stessa contabilità.

Università di Ferrara: dal telelavoro emergenziale al vero Smart Working

smart working Emilia romagna enrico deidda gagliardo università di ferrara

“Credo molto nella filosofia del nudging, ossia della spinta gentile al cambiamento. Sono convinto che lo smart working sia un’occasione irripetibile per accompagnare il nostro ateneo in un percorso di modernizzazione, camminando insieme alle persone che ne fanno parte”.

L’intervista di Smart Working Emilia-Romagna al Prof. Enrico Deidda Gagliardo, Prorettore dell’Università degli Studi di Ferrara e Direttore Scientifico del CERVAP.

L’ateneo estense è stato infatti tra i primi ad andare online, sospendendo tutte le attività didattiche in presenza dallo scorso 24 febbraio. Dietro questa scelta c’è un’organizzazione pronta e resiliente che nel 2016 aveva intrapreso per tempo la via della digitalizzazione e si apprestava a farlo pure per lo smart working. Di seguito le principali implementazioni:

  • Il 95% dei corsi ed il 100% delle lauree in modalità online durante l’emergenza COVID-19
  • Piattaforma di e-learning potenziata
  • Chatbot h24 per i servizi agli studenti
  • Segreterie full digital
  • Piano di investimenti sulle infrastrutture digitali di oltre 800 mila euro
  • Monitoraggio continuo delle performance con indicatori specifici

L’obiettivo sarà consolidare il rapporto fiduciario tra ateneo e personale, perché è questa la chiave di volta dello smart working: che è sì una “opportunità che crea innovazione” ma è soprattutto un “atto di fiducia reciproca dell’amministrazione verso i propri collaboratori, e viceversa”.

Il CERVAP è il primo classificato nel bando di ricerca SNA sulla tematica “Migliorare i risultati e la qualità dei servizi”

cervap-bando-sna

Il Centro di Ricerca sul Valore Pubblico, dell’Università degli Studi di Ferrara, è risultato primo classificato nell’ambito del bando competitivo di ricerca (Progetti per una nuova Pubblica Amministrazione) promosso dalla Scuola Nazionale di Amministrazione, sulla tematica “Migliorare i risultati e la qualità dei servizi”.

Tra i 30 progetti di ricerca presentati da Università, Consorzi universitari ed interuniversitari ed Enti pubblici di ricerca, il CERVAP è risultato vincitore del bando di ricerca SNA con il progetto dal titolo “Il Valore Pubblico: nuovi modelli di governance per programmare, misurare e valutare i contributi delle performance delle PA al miglioramento del Benessere dei cittadini nella prospettiva dello Sviluppo Sostenibile”.

Un entusiasmante inizio per il nuovo Centro di Ricerca dell’Università di Ferrara e il suo Team al quale sono invitati a partecipare tutti coloro i quali desiderano contribuire alla creazione di Valore Pubblico.

This site is registered on wpml.org as a development site.